Far pagare i contenuti o farsi mantenere dagli inserzionisti?

Può darsi che negli anni 90 entrambe le cose potevano funzionare per un giornale, ma ai giorni nostri è meglio scegliere uno dei due modelli senza compromessi e adottarlo definitivamente. Questo, in estrema sintesi, il suggerimento dato da Frédéric Filloux in un articolo pubblicato ieri nel suo blog mondaynote.com.

Venti anni fa – dice Frédéric – otto dollari su dieci venivano dalla pubblicità, il resto dagli abbonamenti e dalle vendite in edicola.
Oggi non è più così. Il digitale ha devastato il confortevole modello dei gloriosi giorni in cui si combatteva per avere un dollaro in più di pubblicità o di abbonamenti con le stesse armi: qualità, rilevanza e unicità.

Invece di contenuti di alta qualità, si privilegiano i listicles (gli articoli basati su elenchi insulsi o liste di preferenze), i video stravaganti o spettacolari, gli articoli per catturare qualche click in più esasperando titoli e contenuti, e tanta massiccia propagazione sui social networks, tutto per conquistare un pubblico immenso calcolabile in milioni di visitatori unici che alla fine producono solo un bassissimo ricavo medio per unità, in sostanza pochi dollari per utente/lettore.

  Playing both sides of digital models is becoming increasingly perilous. Legacy media struggle to combine ads and subscriptions, but pure players entering the game tend to be way more decisive in their choices. The digital media sector has become unforgiving for unclear business models. Publishers of legacy media often like to play on both sides of the game: They want to imitate pure players natively designed to collect ads while preserving their legacy paid-for model. Problem is: compromise breeds weakness, no choice is often the worst choice. This trend is rooted in memories of the ancient print press revenue system. Twenty years ago, 8 dollars out of 10 came from commercial and classifieds ads; the rest was drawn from subscriptions and newsstand sales. In America, national or metro newspapers were picked-up at street-corner metal boxes for just a quarter (in Europe, the revenue structure was more balanced.) People who, at the time, were in sales & marketing positions

Sorgente: Paid Or Ad-Supported: Pick One Model, And Stick With It | Monday Note

Perché sarà inevitabile per molti editore adottare il PayWall.

Sempre a proposito di Ad Blocker, PayWall, Programmatic e quindi sempre sull’impossibilità per un editore (e di conseguenza dei giornalisti) di vivere grazie al solo modello di introiti basato sui ricavi della pubblicità, segnalo una serie di notizie apparse recentemente sui siti web, che si occupano di queste materie, su cui vi invito a riflettere:

  1. Aumento costante e considerevole delle persone che adottano i sitemi AdBlocker (soprattutto millennian). What is the percentage of Internet users that employ AdBlock Plus or similar ad blocking plugins?
  2. Brendan Eich, uno dei fondatori di Mozzilla, nonché padre di JavaScript, sta lanciando un nuovo browser: Brave che di default blocca gli annunci pubblicitari: The former CEO of Mozilla is launching a web browser that blocks all ads by default
  3. Anche la compagnia telefonica La Tre sta per introdurre gli ad blocker: Mobile operator Three to introduce adblocking
  4. Sempre più pubblicità sarà venduta con il programmatic: Programmatic Direct Takes Majority of Programmatic Ad Dollars Conseguenza: minor possibilità di vendere la pubblicità direttamente da parte degli editori e maggior dipendenza dalle piattaforme internazionali trasversali.

Conclusioni, i lettori vi bloccano la pubblicità? I rimedi ci sono eccone uno: http://techcrunch.com/2012/05/18/clarityray-ad-blockers/ in alternativa adottare il paywall.

RCS. Come avere la botte piena e la moglie ubriaca.

Slide 23 del Business Plan RCS Media Group 2016-2018
Slide 23 del Business Plan RCS Media Group 2016-2018

 

Ovvero: come incrementare gli abbonamenti ai giornali tagliando le spese degli abbonamenti.

Facile a dirsi ma difficile a farsi!

Mi riferisco al Business Plan 2016-2018 di RCS Media Group presentato di recente e visibile qui.

In particolare mi hanno colpito i desiderata espressi nelle Slide 23 e 26.

Slide 23:

Taglio delle spese generali (esempio: ABBONAMENTI, materiali d’ufficio, costo dei trasporti)

Slide 26:

ABBONAMENTI:

  • spingere gli ABBONAMENTI e
  • migliorare la media dei ricavi per abbonato.

Se poi si considerano gli intenti espressi nella Slide 30:

Metered Paywall su Corriere.it.

Lancio previsto per la fine di Gennaio.

Obbiettivi:

  • Convertire i lettori in clienti per passare a un modello di business basato sugli ABBONAMENTI.
  • Costruire fedeltà con il pubblico di lettori.
  • Il meccanismo dell’adesione come “Socio” (Membership) permetterà a RCS di costruire una relazione più forte con i lettori fedeli Monetizzazione grazie alla profilazione.
  • I lettori che diventano “Soci” dovranno registrarsi fornendo una fonte di dati profilati e di alta qualità.

MISSION IMPOSSIBLE! A meno che si cancelli quanto detto alla Slide 23: “Taglio delle spese per gli abbonamenti”.