Io editore cerco di avere più lettori paganti, tu giornalista cerca di produrre contenuti vendibili.

Non è una novità che gran parte degli editori stia concentrando maggiormente l'attenzione su come sopravvivere grazie agli abbonamenti piuttosto che con la vendita di spazi pubblicitari.  Il che ha ricadute sul come produrre i contenuti. Digiday spiega come stanno andando le cose in alcune redazioni statunitensi. Fonte: As publishers pivot to paid, newsrooms focus … Continua a leggere Io editore cerco di avere più lettori paganti, tu giornalista cerca di produrre contenuti vendibili.

AGCOM – Focus sui bilanci degli editori

Il Focus sui bilanci delle imprese che operano nel settore dell’editoria quotidiana e periodica si basa sulle informazioni contabili desumibili dai bilanci d’esercizio delle principali imprese del settore. Sono stati elaborati dati aggregati sui conti economici, sugli stati patrimoniali e su altre principali grandezze delle imprese per il periodo 2014 – 2018. https://www.agcom.it/documents/10179/17258677/Documento+generico+20-12-2019/

Disinformazione sulla #webtax.

Mentre negli Stati Uniti cresce la consapevolezza che le big tech debbano essere tassate perché responsabili della chiusura di molte testate, in Italia c'è ancora qualcuno che spende il suo tempo e le sue risorse per sostenere che la webtax sia inutile. Per esempio il notiziario formiche.net si prodiga molto a spiegarci che la webtax … Continua a leggere Disinformazione sulla #webtax.

Anonimato! Perché può essere utile.

L'articolo di Andrea Daniele Signorelli pubblicato su Wired il 30 marzo scorso, che segnalo in questo post, è molto utile per ricordare le ragioni in difesa dell'anonimato sul web. https://www.wired.it/internet/regole/2019/03/30/anonimato-internet/ Sempre sull'argomento: https://it.ejo.ch/giornalismi/anonimato-internet-austria-legge-troll Immagine in evidenza: Foto di kalhh da Pixabay

Ma è vero che Google mangia a sbafo degli editori?

Lo sbafare, leggo sulla Treccani, è usato quasi esclusivamente nella locuzione avverbiale a sbafo che significa senza pagare, a spese altrui. Lo sbafatore invece è chi solitamente mangia asbafo. Lo scroccone, in pratica. A Milano diciamo anche "quel che magna a ufa" (che deriva dall'acronimo A.U.F.A., ovvero Ad Usum Fabricae Ambrosianae, sigla che si usava apporre … Continua a leggere Ma è vero che Google mangia a sbafo degli editori?

Il rifiuto all’innovazione.

È più colpa dei giornalisti o degli editori? Sembra sia stato il Marketing. Mario Calabresi in occasione del Wired Next Fest ha parlato del futuro del giornalismo e ha raccontato che più di 10 anni fa, La Stampa perse una grossa occasione: “… c’era una ragazza di nome Chiara, che teneva un blog di moda, … Continua a leggere Il rifiuto all’innovazione.

Perché Google è così prodiga con l’industria dei media?

Google sta dando sempre più denaro ai siti di notizie o, se vogliamo, alle organizzazioni che si occupano di diffonderle, siano esse società, editori, cooperative e simili. Questo è quanto leggo su Niemanlab che prova a fornire anche le ipotetiche motivazioni che spingono Google su questa strada: pressioni politiche, senso di colpa, paure antitrust, senso … Continua a leggere Perché Google è così prodiga con l’industria dei media?

Il giornalismo sul web non gode di buona salute.

Anche il giornalismo digitale non trova un modello di business sostenibile. Dopo i licenziamenti avvenuti a Buzzfeed, Vice, HufPost, leggo su Niemanlab (http://bit.ly/2MLOwhw), che "uno dei mantra che accompagnano questo round di licenziamenti è quello di dare la colpa al 'duopolio' di Google e Facebook". Secondo Jeff Israely, autore dell'articolo, ex corrispondente estero della rivista … Continua a leggere Il giornalismo sul web non gode di buona salute.