Le classifiche. Parlare a nuora perché suocera intenda.

Commenti pubblicati a fronte del post di Pierluigi Regoli nel gruppo di Linkedin Editoria online: 

classifica i 50 siti di cronaca locale più visitati

Chiede Regoli: L’informazione locale è ‘centralizzata’ da pochi gruppi? che ne pensate?

Mio commento:

Più dei dati pubblicati da Audiweb che, come sottolinea dilloconinumeri, sono parziali poiché “i siti che appaiono in classifica sono [solo] quelli che scelgono di essere monitorati”, mi ha colpito invece il rapporto Reuters menzionato da datamediahub oggi: Digital News Report 2018  dove si evince che “I primi tre newsbrand che godono di maggior fiducia sono, nell’ordine, Ansa, Il Sole24Ore e SkyTG24, seguiti da Tg La7 e RAI News”, nessuno dei quali (salvo mie sviste) viene menzionato nella classifica di Audiweb.
Ovviamente le due classifiche hanno scopi e intenti diversi e quando si parla di “newsbrand” non ci si limita a parlare di “siti”.
Sarebbe opportuno comunque chiarire bene come fa a classificare i siti Audiweb. Per avere altri termini di paragone consiglio:
https://www.alexa.com/topsites/countries/IT che classifica i siti indipendentemente dal fatto che siano testate o meno.

Detto quanto sopra rimane da rispondere al quesito di Pierluigi Regoli.
Il problema non consiste nel fatto che “l’informazione locale è ‘centralizzata’ da pochi gruppi [italiani]”. Il problema vero è l’oligarchia globale (globale! impariamo a non limitarci al nosto pollaio) instaurata sull’informazione dalle piattaforme tecnologiche.

Utile da leggersi: http://www.datamediahub.it/2018/06/07/da-lera-dei-media-a-lera-delle-piattaforme/

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