Cronaca di un agonia annunciata

Leggo che le cose, per la carta stampata, non vanno bene neanche in Germania … anche per gli e-paper.

Per me non è una novità. E per quanto riguarda la scimmiottatura della carta sul digitale, ho sempre sostenuto si trattasse di una strada sbagliata fin dagli esordi.

Vi racconto i castelli di carta dei giornali in Germania

In più, i pubblicitari sostengono che l’efficacia delle inserzioni sugli e-paper siano tutte da valutare, perché lo stile dei lettori delle edizioni digitali è ancora da studiare e il supporto utilizzato (tablet o smartphone) non aiuta la diffusione tra amici, familiari o colleghi di lavoro, come accade con la carta. Oltre al fatto che proprio per la diffusione dell’abbonamento combinato, l’inserzione che appare sull’e-paper viene in partenza pagata di meno. Un aspetto decisivo: perché se i ricavi delle vendite non riescono certo a sostenere i costi dei giornali, il numero dei lettori influenzano le scelte degli inserzionisti. Meno copie vendute, meno pubblicità: la crisi della carta stampata è sbarcata anche nella Germania degli editori puri.

Fonte: http://www.startmag.it/mondo/quotidiani-germania/

Autore: Renato Gelforte

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