professione giornalista 2.0

informazioni per una professione che deve cambiare

Salve, qualche informazione riguardo l'esame. 
Premetto che soono residente nel Lazio e quindi ci sarà appunto l'esame
da dover sostenere abreve, credo al massimo un mesetto,
e a tal proposito volevo chiedere, qualora qualcuno lo sapesse,
la rigidità della commissione, le domande frequenti e se c'è un
testo che mi consigliate o in generale com'è l'esame e un argomento
in particolare che viene sviscerato. Ringrazio tutti in anticipo,
e saluto cordialmente;
Gabriele.

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Risposte a questa discussione

se farai ricorso aggiungerai altre centinaia di euro a quelli che hai già anticipato...Il Consiglio Nazionale ti darà ragione e...basta! le procure non si muovono contro questo tipo di abuso di ufficio...già testato!

oddio!!!!! Impara prima a la grammatica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
marygio89 ha detto:
Qualcuno di voi a fatto recentemente l'esame per l'iscrizione all'albo dei pubblicisti dell'Odg del Lazio? Io ho consegnato la pratica a marzo e mi sto preparando cosa vi hanno chiesto di preciso? Grazie mille
ah erme va a gioca co e bambole....

erme ha detto:

oddio!!!!! Impara prima a la grammatica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
marygio89 ha detto:
Qualcuno di voi a fatto recentemente l'esame per l'iscrizione all'albo dei pubblicisti dell'Odg del Lazio? Io ho consegnato la pratica a marzo e mi sto preparando cosa vi hanno chiesto di preciso? Grazie mille

scusa gio se approfitto della tua disponibilità,

ma in che senso il Consiglio Nazionale ti darà ragione e...basta? Il ricorso, dal momento in cui viene accolto, non contempla automaticamente il via libera all'iscrizione all'albo dell'aspirante pubblicista respinto a questa fars.. ehhem al colloquio? http://www.fasipress.it/2010/01/odg-tutti-i-ricorsi-esaminati-dall1...

in realtà si...in pratica no. Vai sul sito a vedere ciò che dice il Presidentissimo

http://www.odg.roma.it/

guarda...concordo in parte quello che dice perché nessuno è realmente preparato per fare questo mestiere. Bisognerebbe sapere tantissime cose. Quello che non sopporto è l'ipocrisia...quando si parla di "qualità"...quando basta aver lavorato per qualsiasi redazione per capire come vanno le cose. Bamboline in minigonna e figli di qualcuno che pensano di essere delle persone "fiche" e "preparate" che si permettono di vessare coloro poco protetti che lavorano sodo. La qualità si migliora in tanti modi e poi loro stessi si contraddicono...prima viene la Legge e l'esame non è Legge!

Per quanto riguarda le scuole, se non erro il Presidente lavora per una scuola riconosciuta che prepara all'esame da professionista. A ragione dice che non si possono sfornare migliaia di disoccupati (lo diceva anche la P2 quando si parlava di Istruzione e Formazione), ma non tutti hanno la possibilità di pagare tali rette e la liberalizzazione delle scuole potrebbe far scendere il prezzo di tali corsi (sempre che ci sia vero libero mercato).

Purtroppo sono tantissimi che vogliono fare questo lavoro e sono sempre i soliti che possono permetterselo...

 

Ho letto solo ora la sua risposta e mi colpisce che Lei giudichi "un mistero" la mia volontà di condividere con altre persone, che come me tentano con fatica di farsi strada nel mondo del lavoro, le informazioni relative all'esame da pubblicista. Il mio tentativo è stato quello di agevolare la preparazione di coloro che devono ancora affrontarlo. Non mi trovo d'accordo sull'esistenza dell'esame per diventare pubblicista ma ritengo che il tesserino possa essere un spiraglio, anche se esiguo, per lavorare nell'ambito della comunicazione. Ovviamente non mi sono fermata al tesserino, ho accumulato esperienze e altre competenze. Purtroppo non posso permettermi, probabilmente come alcuni, di non ottenere determinati titoli poiche' non sono parte di quelle persone che hanno a disposizione un'entrata economica tale da potersi permettere quale strada scegliere per arrivare ad un determinato obiettivo nel campo del lavoro.

Renato Gelforte ha detto:

Ringrazio Max per il suo intervento e per la sua preziosa testimonianza! Continuo a credere che quello che succede a Roma sia altamente anomalo! Ormai ci stiamo abituando a tutto, ma la storia dell'esame dei pubblicisti a Roma continua ad essere un mistero. Ed ancor più misterioso è il fatto che molti accettino lo stato delle cose, anzi addirittura studiano, si preparano e in questo sito si scambiano suggerimenti.

Max Scala ha detto:
Io scrivo su un quotidiano del gruppo la repubblica - l'espresso. Mi occupo di cronaca, politica locale, sport e firmo regolarmemente i miei articoli. Sono assunto con un contratto a progetto dal dicembre del 2009. In Lombardia non c'è ancora l'esame per iscriversi all'elenco dei pubblicisti. Nel caso venisse istituito anche in Lombardia e considerata tutta la roba che c'è da studiare posso dire che non presenterò domanda come pubblicista. Continuerò comunque a fare il giornalista come lo faccio oggi. Vorrà dire che perderanno una "tessera". Il quotidiano dove lavoro io non chiede certo l'iscrizione all'albo. A loro bastano gli articoli.

gio ha detto:
ma scusate, ma il Consiglio Nazionale dei Giornalisti non aveva abrogato la delibera dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio?
Respinti?!? ma in tutti quei libri che avete letto e comprato non è spiegato come diventare giornalisti/pubblicisti?!...e da quando si può venire respinti?
santo cielo quante cose chiedono!!!!
e quanti libri da comprare!!!!
certo se non vivessi in un Paese ordinato come l'italia mi verrebbe da pensare ad un altro "business"...
ma poi si entra a far parte del MINCULPOP?

Margherita, il "mistero" non è la tua volontà di condividere con altre persone, eccetera eccetera. Il "mistero" è perché si faccia questo esame e perché voi subiate tutto questo!

Si diventa pubblicisti dopo aver pubblicato per due anni articoli in continuità!

Quindi permettimi di ribadire che quello che succede a Roma resta un mistero!

MARGHERITA MELARA ha detto:

Ho letto solo ora la sua risposta e mi colpisce che Lei giudichi "un mistero" la mia volontà di condividere con altre persone, che come me tentano con fatica di farsi strada nel mondo del lavoro, le informazioni relative all'esame da pubblicista. Il mio tentativo è stato quello di agevolare la preparazione di coloro che devono ancora affrontarlo. Non mi trovo d'accordo sull'esistenza dell'esame per diventare pubblicista ma ritengo che il tesserino possa essere un spiraglio, anche se esiguo, per lavorare nell'ambito della comunicazione. Ovviamente non mi sono fermata al tesserino, ho accumulato esperienze e altre competenze. Purtroppo non posso permettermi, probabilmente come alcuni, di non ottenere determinati titoli poiche' non sono parte di quelle persone che hanno a disposizione un'entrata economica tale da potersi permettere quale strada scegliere per arrivare ad un determinato obiettivo nel campo del lavoro.

 

Renato Gelforte ha detto:

Ringrazio Max per il suo intervento e per la sua preziosa testimonianza! Continuo a credere che quello che succede a Roma sia altamente anomalo! Ormai ci stiamo abituando a tutto, ma la storia dell'esame dei pubblicisti a Roma continua ad essere un mistero. Ed ancor più misterioso è il fatto che molti accettino lo stato delle cose, anzi addirittura studiano, si preparano e in questo sito si scambiano suggerimenti.

Max Scala ha detto:
Io scrivo su un quotidiano del gruppo la repubblica - l'espresso. Mi occupo di cronaca, politica locale, sport e firmo regolarmemente i miei articoli. Sono assunto con un contratto a progetto dal dicembre del 2009. In Lombardia non c'è ancora l'esame per iscriversi all'elenco dei pubblicisti. Nel caso venisse istituito anche in Lombardia e considerata tutta la roba che c'è da studiare posso dire che non presenterò domanda come pubblicista. Continuerò comunque a fare il giornalista come lo faccio oggi. Vorrà dire che perderanno una "tessera". Il quotidiano dove lavoro io non chiede certo l'iscrizione all'albo. A loro bastano gli articoli.

gio ha detto:
ma scusate, ma il Consiglio Nazionale dei Giornalisti non aveva abrogato la delibera dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio?
Respinti?!? ma in tutti quei libri che avete letto e comprato non è spiegato come diventare giornalisti/pubblicisti?!...e da quando si può venire respinti?
santo cielo quante cose chiedono!!!!
e quanti libri da comprare!!!!
certo se non vivessi in un Paese ordinato come l'italia mi verrebbe da pensare ad un altro "business"...
ma poi si entra a far parte del MINCULPOP?

se non fossimo in italia, paese onesto e ordinato, mi verrebbe da pensare che il mistero dipenda da..corruzione e raccomandazioni!...per fortuna viviamo in italia! ci sarà sicuramente qualche altro recondito motivo. spero che sia per fini "umanitari" a noi essere umani ancora sconosciuti...

Renato Gelforte ha detto:

Margherita, il "mistero" non è la tua volontà di condividere con altre persone, eccetera eccetera. Il "mistero" è perché si faccia questo esame e perché voi subiate tutto questo!

Si diventa pubblicisti dopo aver pubblicato per due anni articoli in continuità!

Quindi permettimi di ribadire che quello che succede a Roma resta un mistero!

MARGHERITA MELARA ha detto:

Ho letto solo ora la sua risposta e mi colpisce che Lei giudichi "un mistero" la mia volontà di condividere con altre persone, che come me tentano con fatica di farsi strada nel mondo del lavoro, le informazioni relative all'esame da pubblicista. Il mio tentativo è stato quello di agevolare la preparazione di coloro che devono ancora affrontarlo. Non mi trovo d'accordo sull'esistenza dell'esame per diventare pubblicista ma ritengo che il tesserino possa essere un spiraglio, anche se esiguo, per lavorare nell'ambito della comunicazione. Ovviamente non mi sono fermata al tesserino, ho accumulato esperienze e altre competenze. Purtroppo non posso permettermi, probabilmente come alcuni, di non ottenere determinati titoli poiche' non sono parte di quelle persone che hanno a disposizione un'entrata economica tale da potersi permettere quale strada scegliere per arrivare ad un determinato obiettivo nel campo del lavoro.

 

Renato Gelforte ha detto:

Ringrazio Max per il suo intervento e per la sua preziosa testimonianza! Continuo a credere che quello che succede a Roma sia altamente anomalo! Ormai ci stiamo abituando a tutto, ma la storia dell'esame dei pubblicisti a Roma continua ad essere un mistero. Ed ancor più misterioso è il fatto che molti accettino lo stato delle cose, anzi addirittura studiano, si preparano e in questo sito si scambiano suggerimenti.

Max Scala ha detto:
Io scrivo su un quotidiano del gruppo la repubblica - l'espresso. Mi occupo di cronaca, politica locale, sport e firmo regolarmemente i miei articoli. Sono assunto con un contratto a progetto dal dicembre del 2009. In Lombardia non c'è ancora l'esame per iscriversi all'elenco dei pubblicisti. Nel caso venisse istituito anche in Lombardia e considerata tutta la roba che c'è da studiare posso dire che non presenterò domanda come pubblicista. Continuerò comunque a fare il giornalista come lo faccio oggi. Vorrà dire che perderanno una "tessera". Il quotidiano dove lavoro io non chiede certo l'iscrizione all'albo. A loro bastano gli articoli.

gio ha detto:
ma scusate, ma il Consiglio Nazionale dei Giornalisti non aveva abrogato la delibera dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio?
Respinti?!? ma in tutti quei libri che avete letto e comprato non è spiegato come diventare giornalisti/pubblicisti?!...e da quando si può venire respinti?
santo cielo quante cose chiedono!!!!
e quanti libri da comprare!!!!
certo se non vivessi in un Paese ordinato come l'italia mi verrebbe da pensare ad un altro "business"...
ma poi si entra a far parte del MINCULPOP?

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