informazioni per una professione che deve cambiare
Salve, qualche informazione riguardo l'esame.
Premetto che soono residente nel Lazio e quindi ci sarà appunto l'esame
da dover sostenere abreve, credo al massimo un mesetto,
e a tal proposito volevo chiedere, qualora qualcuno lo sapesse,
la rigidità della commissione, le domande frequenti e se c'è un
testo che mi consigliate o in generale com'è l'esame e un argomento
in particolare che viene sviscerato. Ringrazio tutti in anticipo,
e saluto cordialmente;
Gabriele.
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Permalink Risposto da cinzia orlandi su 30 Agosto 2010 a 15:58
Permalink Risposto da Gabriele Candi su 2 Settembre 2010 a 15:32 io ho sostenuto esame il 2 marzo mi hanno chieso consiglio superiore magistratura
lodo alfano
processo breve legittimo impedimento
i vari editori italiani
i principali quotidiani italiani
Permalink Risposto da MARGHERITA MELARA su 29 Settembre 2010 a 13:19
Permalink Risposto da gio su 16 Novembre 2010 a 23:12
Permalink Risposto da Max su 16 Febbraio 2011 a 10:56 ma scusate, ma il Consiglio Nazionale dei Giornalisti non aveva abrogato la delibera dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio?
Respinti?!? ma in tutti quei libri che avete letto e comprato non è spiegato come diventare giornalisti/pubblicisti?!...e da quando si può venire respinti?
santo cielo quante cose chiedono!!!!
e quanti libri da comprare!!!!
certo se non vivessi in un Paese ordinato come l'italia mi verrebbe da pensare ad un altro "business"...
ma poi si entra a far parte del MINCULPOP?
Io scrivo su un quotidiano del gruppo la repubblica - l'espresso. Mi occupo di cronaca, politica locale, sport e firmo regolarmemente i miei articoli. Sono assunto con un contratto a progetto dal dicembre del 2009. In Lombardia non c'è ancora l'esame per iscriversi all'elenco dei pubblicisti. Nel caso venisse istituito anche in Lombardia e considerata tutta la roba che c'è da studiare posso dire che non presenterò domanda come pubblicista. Continuerò comunque a fare il giornalista come lo faccio oggi. Vorrà dire che perderanno una "tessera". Il quotidiano dove lavoro io non chiede certo l'iscrizione all'albo. A loro bastano gli articoli.
gio ha detto:
ma scusate, ma il Consiglio Nazionale dei Giornalisti non aveva abrogato la delibera dell'Ordine dei Giornalisti del Lazio?
Respinti?!? ma in tutti quei libri che avete letto e comprato non è spiegato come diventare giornalisti/pubblicisti?!...e da quando si può venire respinti?
santo cielo quante cose chiedono!!!!
e quanti libri da comprare!!!!
certo se non vivessi in un Paese ordinato come l'italia mi verrebbe da pensare ad un altro "business"...
ma poi si entra a far parte del MINCULPOP?
Permalink Risposto da gio su 17 Febbraio 2011 a 16:44
Permalink Risposto da gio su 17 Febbraio 2011 a 22:30
Permalink Risposto da marygio89 su 17 Aprile 2011 a 21:29
Permalink Risposto da Max su 4 Settembre 2011 a 9:47 Caro Giò tu hai ragione su molti aspetti ma vedi, se non ti regolarizzano con un qualche contratto che attesti una retribuzione (di solito minima) su cui ci devi anche pagare le tasse....beh, niente iscrizione all'albo. A me interessa poco perchè è un secondo lavoro anzi, viste le buste paghe direi che è un hobby. Inotre ho 43 anni e non mi importa assolutamente nulla di fare il professionista o vivere con il giornalismo. Ecco il perchè della mia risposta piuttosto individualista e superficiale che spero vorrai comprendere. Cmq, visto come se la passa il mondo dell'editoria (malissimo) sarà sempre più dura. Pensa che io non compro un quotidiano, una rivista o altro da almeno un decennio. Mi informo solo ed esclusivamente sulle testate on line. Gratis ovviamente. E chissà quanti come me. Sono finiti i tempi in cui Berta Filava...... e questo purtroppo vale per tutti......i poveracci. Per le lobby e le corporazioni i tempi invece sono sempre buoni........ ma questa è l'italietta..... che ci vuoi fare.....
gio ha detto:
...però vorrei anche aggiungere un'altra cosa. non tutti ti regolarizzano con un contratto, a progetto o prestatore d'opera e note varie...ad ogni modo non credo che il non pagare l'iscrizione o semplicemente non richiederla e continuare a lavorare con altri contratti sia la giusta risposta ad una "pilotata" occupazione di posti finanziati solo o anche con soldi pubblici (l'odg stesso è un ente pubblico anche se a scopo associativo).
perchè?...perchè significherebbe approvare un sistema di clientelismo che il giornalista stesso dovrebbe denunciare e combattere.
il contratto giornalistico, così come l'iscrizione, è un contratto che spetta a tutti secondo determinate regole decise da Leggi e non da singoli individui che occupano i posti più alti dell'Odg, o del sindacato, e magari che insegnano pure nelle scuole riconosciute dall'Odg stesso (se la cantano e se la ridono da soli). se per avere il contratto giornalistico devo essere iscritto all'Odg perchè dovrei rinunciarne? se c'è qualcosa che non va la domanda si respinge secondo le regole...punto! poi si va avanti con i ricorsi, cause ecc. ecc.
Ovviamente molto spesso, come sento in televisione da politici influenti anche ora, sono i potenti a richiedere le "protezioni"...perciò forse faccio male anche a prendermela con i presidenti di tali enti, ma per lo meno non ti prendessero per il culo con la questione meritocratica dell'esame. vanno loro contro la legge (che purtroppo verrà interpretata per gli amici ed applicata per gli altri)...quindi sono loro a doverla studiare meglio.
non richiedere l'iscrizione perchè non condivido l'esame...è un pò come girarsi da un'altra parte quando accade un fatto molto brutto...è come non affrontare un problema.
non è una lobby o circolo privato!!!! ci sono finanziamenti pubblici di mezzo...che paghiamo tutti!
Permalink Risposto da gio su 8 Settembre 2011 a 17:42 Caro Max,
farti perdere la voglia di scrivere è la loro specialità. Di lavori migliori ce ne sono, soprattutto per quello che devi fare per diventare un "iscritto" nemmeno un giornalista. Io mi sono lasciato tutto alle spalle, per fortuna ho avuto altre soddisfazioni. Rifarei tutto allo stesso modo, causa ed esposto (tutto archiviato figurati, l'abuso di ufficio in Italia non esiste, invece l'udienza civile è prevista per il 2 novembre, pensa che caso!) alcune cose invece non le direi...
per il resto..."non è un Paese per giornalisti"
Max Scala ha detto:
Caro Giò tu hai ragione su molti aspetti ma vedi, se non ti regolarizzano con un qualche contratto che attesti una retribuzione (di solito minima) su cui ci devi anche pagare le tasse....beh, niente iscrizione all'albo. A me interessa poco perchè è un secondo lavoro anzi, viste le buste paghe direi che è un hobby. Inotre ho 43 anni e non mi importa assolutamente nulla di fare il professionista o vivere con il giornalismo. Ecco il perchè della mia risposta piuttosto individualista e superficiale che spero vorrai comprendere. Cmq, visto come se la passa il mondo dell'editoria (malissimo) sarà sempre più dura. Pensa che io non compro un quotidiano, una rivista o altro da almeno un decennio. Mi informo solo ed esclusivamente sulle testate on line. Gratis ovviamente. E chissà quanti come me. Sono finiti i tempi in cui Berta Filava...... e questo purtroppo vale per tutti......i poveracci. Per le lobby e le corporazioni i tempi invece sono sempre buoni........ ma questa è l'italietta..... che ci vuoi fare.....
gio ha detto:...però vorrei anche aggiungere un'altra cosa. non tutti ti regolarizzano con un contratto, a progetto o prestatore d'opera e note varie...ad ogni modo non credo che il non pagare l'iscrizione o semplicemente non richiederla e continuare a lavorare con altri contratti sia la giusta risposta ad una "pilotata" occupazione di posti finanziati solo o anche con soldi pubblici (l'odg stesso è un ente pubblico anche se a scopo associativo).
perchè?...perchè significherebbe approvare un sistema di clientelismo che il giornalista stesso dovrebbe denunciare e combattere.
il contratto giornalistico, così come l'iscrizione, è un contratto che spetta a tutti secondo determinate regole decise da Leggi e non da singoli individui che occupano i posti più alti dell'Odg, o del sindacato, e magari che insegnano pure nelle scuole riconosciute dall'Odg stesso (se la cantano e se la ridono da soli). se per avere il contratto giornalistico devo essere iscritto all'Odg perchè dovrei rinunciarne? se c'è qualcosa che non va la domanda si respinge secondo le regole...punto! poi si va avanti con i ricorsi, cause ecc. ecc.
Ovviamente molto spesso, come sento in televisione da politici influenti anche ora, sono i potenti a richiedere le "protezioni"...perciò forse faccio male anche a prendermela con i presidenti di tali enti, ma per lo meno non ti prendessero per il culo con la questione meritocratica dell'esame. vanno loro contro la legge (che purtroppo verrà interpretata per gli amici ed applicata per gli altri)...quindi sono loro a doverla studiare meglio.
non richiedere l'iscrizione perchè non condivido l'esame...è un pò come girarsi da un'altra parte quando accade un fatto molto brutto...è come non affrontare un problema.
non è una lobby o circolo privato!!!! ci sono finanziamenti pubblici di mezzo...che paghiamo tutti!
Permalink Risposto da grot su 20 Settembre 2011 a 15:13
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