informazioni per una professione che deve cambiare
Tutto è iniziato con una banale domanda posta da Jennifer nel gruppo degli "Iscritti all'Ordine dei Giornalisti" su LinkedIn.
"Ciao a tutti, apro questa discussione perché credo possa essere utile a molti di noi. Quando sono entrata a far parte dell'Ordine credevo davvero di avere tanti vantaggi e convenzioni ...
... >> leggete qui il seguito >>"
e da li siamo arrivati alle 70 e passa risposte e commenti.
L'impressione che ho avuto è stata quella di ritenere che molti pensano alla tessera da giornalista come ad una sorta di "carta sconti" (espressione che rubo da Roberta Barcella).
Peggio e ancora più perverso! Penso a ipotetici capiredattori o responsabili di testate che nell'assumere qualche aspirante giornalista gli dicono: la paga è bassa ma avrai tanti privilegi.
Da li è nata tutta la mia grande incazzatura e la mia aggressività nel rispondere. Mi dispiace per Jennifer, ma penso che, tutto sommato, le debba essere grato. Ha sollevato il coperchio del vaso di pandora.
Mi trovo molto in sintonia con Adriano De Carli quando dice che "le convenzioni sono uno strumento di marketing, non sono concepite per far risparmiare le persone."
Nell'insieme, tutto molto interessante, vi consiglio la lettura di tutti i commenti, un coming-out notevole.
Tag: convenzioni, privilegi
Raffaello Castellano su LinkedIn, nel commentare la domanda di Jennifer, cita un articolo apparso su "Il Fatto Quotidiano" dove l'autore Riccardo Chiaberge ricorda quanto scritto da Luigi Einaudi a proposito dell'Ordine dei Giornalisti:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/27/einaudi-abolire-l%E2%80%...
© 2012 Creato da Renato Gelforte.
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