Quando il web ha segnato il cambio del giornalismo?

Ho trovato oggi su twitter un articolo condiviso da @rightside dal titolo molto stuzzicante: “The future of news” di Steven Levy. Più che un articolo si tratta di un’intervista a Steven. (Chi non conosce Steven Levy può approfondire qui.)

L’intervista non aggiunge nulla di nuovo a quello che già sappiamo su cosa stia succedendo alle “news” e al giornalismo, ma ribadisce e mette in chiaro molti concetti che non sono dati per scontati nel mondo degli addetti ai lavori. Ad esempio parla della membrana ormai diafana, se non inesistente, che divide un giornalista professionista e una qualunque persona che abbia qualcosa di buono da dire e ricorda che mentre solo pochi sono pagati per scrivere, sempre più persone scriveranno perché hanno cose importanti da dire e non per lo scopo di ottenere una remunerazione.

Sottolinea come ormai sia Facebook la principale fonte di notizie e come sia sempre più difficile per il giornalismo specializzato (o tecnico) avere un senso quando le notizie, grazie al web, arrivano direttamente dalle fonti. Se Microsoft – cita come esempio Steven – compera una piccola e sconosciuta società, lo scrive sul suo sito prima ancora di divulgarlo come “press release” e prima ancora che qualcuno ci scriva una storia.

Ma ciò che mi ha divertito di più, è stato leggere la metafora delle rane bollite che io ho già usato altre volte per rappresentare lo stato del giornalismo odierno:

La domanda:

È possibile individuare un particolare momento in cui internet ha segnato un cambio per il giornalismo?

La risposta:

L’effetto di internet sul giornalismo è paragonabile a quello che succede alle rane bollite: continua a diventare sempre più caldo nella pentola ma nessuno salta fuori fino a quando è troppo tardi. …. Chi lavora nel mondo istituzionale dei media, sapeva di non avere alternative al modello di business esistente … Non è che fossero stupidi, semplicemente non potevano fare il passo difficile per adattarsi al giornalismo di internet.

E comunque la questione resta aperta perché nessuno ha ancora dimostrato come il giornalismo sul web possa rimpiazzare i margini di profitto che garantiva il modello tradizionale.

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Sorgente: Steven Levy: The Future of News

Ultimo aggiornamento da il .

1 comment for “Quando il web ha segnato il cambio del giornalismo?

  1. 7 gennaio 2016 at 17:03

    È opportuno che a tal proposito mi tenga nota di un articolo apparso sei mesi fa sull’Huffington del giornalista Gianni Rossi che fa una serie di utili riflessioni sul “giornalismo diffuso”
    http://www.huffingtonpost.it/gianni-rossi/-giornalismo-diffuso-rivoluzione-ordine-citizen-journalism_b_7534522.html

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